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Immagina – Prova – Crea

In questo blog trovi tutorial sul 3D modeling e sul design parametrico

ma anche riflessioni su empowerment femminile

Tutorial Rhino e Grasshopper: struttura di un anello

In questo Tutorial Rhino e Grasshopper si vuole mettere a confronto i due sistemi, Rhino e Grasshopper, sull’utilizzo dello strumento Paneling Tools. Costruiremo la decorazione di un anello. Se è vero che la modellazione con le Nurbs risulta più veloce e immediata sono indubbi i vantaggi della modellazione parametrica una volta apprese le basi.
Questo tutorial è di media difficoltà. Si da per scontato che il discente conosca già l’interfaccia di Rhino, sappia come trovare i comandi elencati per l’esecuzione dell’anello base e come si eseguono, sia in grado di attivare e selezionare gli osnap e Grasshopper.

Indice Tutorial Rhino e Grasshopper

Costruiamo l’anello
Lista dei comandi Rhino
e Grasshopper
Procedimento in Rhino
Procedimento in Grasshopper
Conclusioni
Link utili

Costruiamo l’anello Tutorial Rhino e Grasshopper

Tutorial Rhino e Grasshopper

L’anello è stato creato utilizzando i seguenti comandi:
1 Circonferenza
2 Polilinea, per la sezione destra dell’anello
3 Curva da 2 Viste
4 Copia Speculare
5 Ellisse, per la sezione dell’anello
6 Sweep 2 curve

Lista dei comandi Tutorial Rhino e Grasshopper

Comandi usati in Rhino:

Circonferenza

Surface Domani Number

Panel Custom 2D

Forma tubolare

Componenti usati in Grasshopper:

Surface

Surface Domain Number

Number Slider

Morph 2D

Circle

Pipe

Tutorial Rhino e Grasshopper

Procedimento in Rhino

Abbiamo ricavato la superficie dell’anello eseguendo i comandi descritti alla pagina “Costruiamo l’anello”, questa superficie sarà la base per eseguire il comando Paneling Tools e creare una decorazione fatta da piccoli anelli che si adageranno alla superficie iniziale.

Iniziamo a definire una griglia di base prendendo il comando Surface Domani Number: Paneling Tools>Create Paneling Grid> Surface Domani Number. Nel pront leggiamo “Select surfaces to divide by number” ovvero seleziona la superficie da dividere numericamente. Selezioniamo l’anello e diamo Invio. Poi ci viene chiesto di accettare o modificare i valori espressi tra parentesi:

Tutorial Rhino e Grasshopper

Potete modificare i valori del numero di U e V semplicemente cliccando sopra e indicando i nuovi valori. Ai fini del tutorial inserite quelli riportati nell’immagine. Il comando esegue posizionando un gruppo di punti sulla superficie.

Tutorial Rhino e Grasshopper
Tutorial Rhino e Grasshopper

Col comando Circonferenza disegniamo una circonferenza sul piano XY

Tutorial Rhino e Grasshopper

Possiamo iniziare a popolare la superficie dell’anello con il comando Panel Custom 2D: Paneling Tools>Paneling from Grid> Panel Custom 2D. Selezioniamo la grigia di punti e diamo Invio, poi la superficie dell’anello e diamo Invio e per ultima la circonferenza disegnata, ovvero il disegno che volgiamo riportare sull’anello secondo la griglia creata in precedenza.

Tutorial Rhino e Grasshopper

Se Registra Storia è stato attivato prima di eseguire il comando ogni modifica agli oggetti su Rhino produrrà una modifica nell’ultimo oggetto creato.

Tutorial Rhino e Grasshopper

Selezioniamo tutte le curve di costruzione e nascondiamole o poniamole in un livello bloccato. Selezioniamo le curve derivanti dal comando Panel Custom 2D e utilizziamo il comando Forma tubolare per creare la decorazione.

Tutorial Rhino e Grasshopper

Procedimento Grasshopper

Nella cartella Params prendiamo il componente Superfici e portiamolo sul canvas. Col tasto destro sul componente per attribuire un oggetto da Rhino. Selezioniamo la superficie costruita in Rhino, relativa all’anello.

Tutorial Rhino e Grasshopper
Tutorial Rhino e Grasshopper

Dalla cartella Paneling Tools all’interno Grid di prendiamo il componente Surface Domain Number.

Tutorial Rhino e Grasshopper

Colleghiamo il componente Superficie alla voce S del componente Surface Domain Number.

Tutorial Rhino e Grasshopper

Per definire il numero dei punti della griglia che stiamo costruendo, nelle direzioni U e V aggiungiamo uno Number Slider sarà sufficiente iniziare a digitare sul canvas il nome del componente perché appaia una lista di scelte.

Tutorial Rhino e Grasshopper

Colleghiamo il componente alle voci uN e vN del componente Surface Domain Number. Dobbiamo modificare eventualmente le impostazioni dello slider in modo che sia un numero intero. Sempre dalla cartella Paneling Tools alla voce Panel 2D scegliamo il componente Morph 2D.

Tutorial Rhino e Grasshopper

Sarà proprio questo componente a “spalmare la geometria che gli assegneremo sulla griglia ricavata dalla superficie. Intanto colleghiamo il componete Surface Domain Number alla voce Gd (griglia) del componente Morph 2D.

Tutorial Rhino e Grasshopper

Con uno Number Slider definiamo se “saltare” la riproduzione o mantenerla fedele in una delle due direzioni.

Tutorial Rhino e Grasshopper

Ora prendiamo il componente Circle sotto la cartella Curve e portiamolo sul canvas. Colleghiamo l’uscita di Circle con la voce PC di Morph 2D. Sarà questa la geometria che verrà riprodotta nella griglia sull’anello. Estrapoliamo i dati del Raggio del componete Circle andando col tasto destro sul componete alla voce R e selezionando la voce appropriata dal menu.

Tutorial Rhino e Grasshopper

Ultimo passaggio è creare una forma tubolare con ogni curva realizzata dal componente Morph 2D. Lo faremo prendendo il componente Pipe all’interno della cartella Superfici.

Tutorial Rhino e Grasshopper

Basterà collegare la voce C di Morph 2D con l’omologa del componente Pipe per ottenere la trasformazione. É possibile settare il raggio della forma tublare (pipe appunto) cliccando col tasto destro sul componente alla voce R e selezionando un valore per il raggio. Oppure aggiungere un Number Slider, con numeri decimali in questo caso, per regolarne il valore.

Conclusioni Tutorial Rhino e Grasshopper

L’approccio parametrico al design consente di effettuare modifiche progettuali con molta facilità personalizzando il prodotto finale della progettazione sulle necessità del committente o della situazione esterna in cui sarà collocato il progetto. Grasshopper riproduce i comandi di Rhino scomponendoli nelle sue parti.

È indubbio che occorre una buona conoscenza di Rhino per poter approcciare il codice visuale di Grasshopper. La logica suggerita per cominciare ad utilizzare Grasshopper è di iniziare pensando alla fine: qual è l’azione che voglio compiere? Quali oggetti devono compiere questa azione? Cosa mi serve per arrivare a far compiere questa azione agli oggetti?

Nel caso di questo tutorial:

azione: Morph 2D per generare una pannellizazione poi Pipe per creare i solidi tubolari

oggetti: superficie in Rhino (ma si può considerare di costruirle direttamente su Grasshopper), circonferenza o altra geometria da pannellizare.

cosa: poter modificare la grandezza delle geometrie pannellizate e della griglia su cui giacciono.

Download demo Rhino 7.0

Download file definizione GH

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