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Immagina – Prova – Crea

Marketing

Il  Marketing è una materia è complessa ed affascinante. Sempre in evoluzione. Qui parleremo di alcuni elementi che compongono la costruzione di una strategia di marketing. Non sono esaustivi (non è un corso di studi) ma ti possono servire per iniziare ad avere un quadro della situazione. Ragionare sul  Marketing  è un po' come ragionare sul Design, entrambe le tematiche richiedono ragionamento e obbiettivi chiari.
marketing
  • le personas
  • lo storytelling
  • i social media
  • il sito web

Marketing: processo che, a partire da una serie di obiettivi aziendali di medio-lungo termine e attraverso una fase preliminare di diagnosi della domanda e della concorrenza, arriva ad individuare i bisogni e le esigenze degli attuali e dei potenziali clienti e a stabilire le azioni più opportune per soddisfarli, con reciproco vantaggio per i clienti e per l’impresa.

Il Web Marketing è sostanzialmente un insieme di strumenti applicati ad una strategia per far crescere gli obiettivi di business di un’azienda, primo fra tutti la vendita dei propri prodotti e/o servizi. Tramite il web marketing, infatti, è possibile individuare su quali canali investire tempo e risorse, capire quali sono le campagne di comunicazione da intraprendere per trasformare i propri utenti in clienti fidelizzati.

Il Social Media Marketing è quella branca del marketing che si occupa di generare visibilità su social media, comunità virtuali e aggregatori 2.0. Racchiude una serie di pratiche che vanno dalla gestione dei rapporti online all’ottimizzazione delle pagine web fatta per i social media. Comunemente si intende la gestione della comunicazione su tutte le piattaforme del web.

Le Personas

No, non si tratta di imparare altre lingue latine. Personas è un termine utilizzato per indicare la costruzione del tuo cliente tipo. Va aldilà del semplice Target: età, sesso, nazione, occupazione. È un viaggio nella sua personalità, nelle sue paure, nei suoi successi e, infine, nei suoi desideri. Costruire una scheda di questo tipo richiede un po’ di tempo e un po’ di dati. Chi si dedica a questo compito deve avere anche doti interpretative, una forte immaginazione, capacità descrittive. Non guasta una profonda conoscenza dell’animo umano. Giusto per farti un esempio. Se sei ad una festa ma non conosci nessuno sarà più difficile per te attaccare bottone con i presenti: che argomento sicuro puoi trattare (oltre il cambiamento di clima che non guasta mai?). Immagina invece di aver avuto informazioni sui presenti. Sai che sono appassionati di tennis o che seguono la politica oppure che amano parlare di lavoro. Sarà più facile iniziare una conversazione e magari risultare interessante. Non si tratta di cambiare opinione o carattere ma di non annoiare il tuo pubblico.

Lo Storytelling

Lo sappiamo da quando siamo piccoli, da quando immaginiamo che il nostro letto sia una nave dei pirati e assaltiamo il comò per prendere il tesoro. O quando, un po’ più grandicelli ci costruiamo storie, sempre e solo nella nostra testa, partendo dal più piccolo gesto compiuto (o forse anche no) dal ragazzino che ci piace tanto “mi ha guardata! Allora vuol dire che… domani sicuro mi parlerà…” e via dicendo. Chi non si è mai fatto un film del genere? Magari il ragazzo era solo un po’ strabico e non guardava nemmeno noi.
E le storie che raccontiamo ai figli? Non solo quelle della buonanotte. Anche quelle per fargli mangiare le verdure, oppure per fargli capire la morale di una buona azione o metterli in guardia dai pericoli.
Insomma la storia, il racconto, in qualsiasi modo lo si veicoli, libri, film, parole, immagini, disegni, è uno strumento immediato con cui far arrivare un messaggio senza annoiare ma anzi coinvolgendo il nostro interlocutore.
Di questo, ormai da anni, si sono accorti le multinazionali. Le pubblicità raccontano storie di 30 secondi. Quanto studio c’è dietro in quei trenta secondi ve lo lascio immaginare.

I Social Media

Chi non è su un Social media al giorno d’oggi? Ce né per tutti i gusti, solo foto, solo testi, solo video, un mix dei precedenti… Questo vuol dire che se vuoi farti trovare da potenziali clienti basta scegliere la piattaforma giusta. E saperla usare al meglio. Non basta avere un profilo su Facebook per farti conoscere. Non basta neanche avere una pagina su Facebook (ormai l’algoritmo è padrone). Devi saper come interessare il tuo pubblico. Quindi la prima cosa è sapere più possibile su chi ti legge o meglio sulle persone che possono essere interessate ai tuoi prodotti o servizi (vedi Personas).  Un suggerimento iniziale è quello di scrivere iniziando dalla fine: cosa vuoi ottenere? Quali obbiettivi ti poni? Qual’è il tuo sogno nel cassetto? Partendo dalla fine potrai risalire al miglior modo per comunicare con il tuo pubblico (vedi Storytelling). Poi c’è tanto altro chiaramente: una buona grafica, dei contenuti utili, mettersi dal lato del lettore, ed altro ancora.

 

 

 

Il Sito Web

La realizzazione del proprio sito web diventa ogni giorno sempre più importante per tutte le aziende, associazioni, pubbliche amministrazioni e professionisti che vogliono raggiungere un pubblico altrimenti irraggiungibile. utilizzare solo i Social Media non è consigliabile. In fondo sei comunque nello spazio web di qualcun altro. Investire in un proprio sito è la cosa più giusta: i contenuti che pubblicherai sui social saranno indirizzati al tuo sito così potrai generare traffico e salire un po’ (ci sono altri sistemi in aggiunta) sui motori di ricerca.Il tuo sito sarà come la tua casa. Dovrà essere accogliente, facile da girare senza inciampare nei tappeti (cioè senza che i tuoi lettori debbano fare giri incredibile per trovare ciò che vogliono). Dovrà rispecchiare la tua filosofia, o meglio quella del tuo brand, tradotta in immagini, colori, icone e testi. Non ho detto che sia facile, è come un vestito su misura: il consulente potrà fare il lavoro per te ma tu sei al centro del progetto.

 

 

 

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