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Brad Smith: AI rivoluzionerà il prossimo futuro

Brad Smith

e noi dovremo essere pronti al cambiamento senza dimenticare i valori umani

Uno degli eventi tecnologici più importanti al mondo si è appena svolto a Lisbona, il Web Summit 2019. Molte persone importanti nel settore tecnologico e digitale hanno parlato di argomenti estremamente interessanti durante questo evento. Uno fra questi è sicuramente Brad Smith.

Smith è un avvocato e un veterano di Microsoft (26 anni di lavoro con l’azienda), ha la responsabilità delle relazioni dell’azienda con clienti, concorrenti, governi e ONG. Il suo scopo, in altre parole, è il posto che Microsoft occupa nella società. Il suo ruolo va ben oltre la vendita di software e servizi. Diciamo che si pone questioni filosofiche ed etiche riguardo gli argomenti d’attualità legati al mondo digitale: dalle elezioni alla politica sull’immigrazione, ai rischi dell’IA, argomenti che sollevano domande sempre più grandi.

Parlando al Web Summit di Lisbona, la più grande conferenza tecnologica europea che si è conclusa il 7 novembre, Brad Smith ha parlato delle promesse e dei pericoli dell’era digitale. Le innovazioni che segneranno il prossimo decennio – tra cui il 5G e l’intelligenza artificiale (AI) – segnano la nascita di un’era straordinaria, ma di sicuro generano anche molta ansia. “Dovremo chiederci: cosa stiamo facendo? Il mondo vuole che andiamo avanti con la tecnologia, ma si aspetta anche che conserviamo valori fondamentali come i diritti umani. Dobbiamo fare un passo indietro e riconoscere i problemi”.

Secondo Brad Smith, la tecnologia è spettacolare

Dice proprio che è stata una “risorsa spettacolare per il mondo”, ma ha ricordato che “qualsiasi strumento può diventare un’arma”: una scopa è pensata per spazzare il pavimento o colpire la testa di qualcuno.” Ha confrontato il ruolo dell’AI nel prossimo futuro con quello che ha significato il motore a combustione del 20° secolo per i trasporti. Una rivoluzione!

I nuovi strumenti e dispositivi devono essere sviluppati tenendo conto dell’impatto che avranno sulla società. “Non dovremmo chiederci cosa potrebbero fare i computer, ma cosa dovrebbero fare. Se sbagliamo adesso le generazioni future pagheranno un prezzo molto alto”.

Secondo Smith, l’industria deve concentrarsi sull’etica e non solo pensare alle nuove tecnologie ma mettere freni che possano proteggerci, specialmente per quanto riguarda la privacy, “un diritto umano fondamentale in un’epoca in cui tutto è diventato digitale”.

“Dobbiamo mettere al primo posto le persone”

Il discorso del presidente Microsoft si è concluso con un messaggio ottimista secondo cui le AI possono essere utilizzate per il bene, sia sviluppando soluzioni orientate all’accessibilità, azioni umanitarie o preservando il pianeta.

Come ha fatto ad esempio OceanMind un’organizzazione no profit che, sulla base dei dati satellitari e dell’intelligenza artificiale di Microsoft, ha aiutato i governi e le istituzioni a combattere la pesca illegale e quindi a proteggere gli oceani. “Se vogliamo che ciò accada e che la tecnologia venga utilizzata in modo responsabile, dobbiamo tutti fare la nostra parte. Questa è la nostra sfida e opportunità per il prossimo decennio.” Devo riflettere su quale sia la mia parte ma tendo a pensare che l’avvertimento fosse rivolto ai governi e alle grandi compagnie digitali le BigTech.

Questi argomenti sono trattati nel suo libro Tools and Weapons: The Promise and the Peril of the Digital Age scritto in collaborazione con Carol Ann Browne ed uscito il 19 settembre 2019. Il libro non è attualmente tradotto in italiano.

Il libro di Brad Smith

Il libro racconta la storia di alcuni dei più grandi sviluppi della tecnologia e del mondo negli ultimi dieci anni. È un bilancio dei costi e dei benefici della rivoluzione digitale. Condivido il suo pensiero riguardo la responsabilità dei governi a far sì che le nuove rivoluzioni che ci aspettano nei prossimi anni non generino l’alienazione umana. Sono meno fiduciosa che ciò avvenga davvero. Ma si sa io sono abbastanza cinica sulla bontà del essere umano. Per bilanciare la lettura di questo articolo, totalmente rivolto alla tecnologia e alle sfide digitali, ti suggerisco di leggere Le acque profonde della mente.

Questo articolo è pubblicato anche sul blog del  Fablab Catania

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